lunedì 27 marzo 2017

Economia Solidale : la Cooperativa Colibrì

Dossier sull'economia solidale a cura di Emmanuelle Perra, Jenna Garet e Aurélie Jegou.

     I- Definizione del commercio equo e solidale



Il commercio equo e solidale (Fair Trade in inglese) è una forma di commercio che dovrebbe garantire al produttore ed ai suoi dipendenti un prezzo giusto e predeterminato, assicurando anche la tutela del territorio. Si oppone alla massimizzazione del profitto praticata dalle grandi catene di distribuzione organizzata e dai grandi produttori. Il carattere tipico di questo commercio è di vendere direttamente al cliente finale i prodotti.



è stato creato in Europa negli anni sessanta come un gesto politico contro il neo-imperialismo. Il primo 'negozio mondiale' aprì nei Paesi Bassi. Aveva lo scopo di portare i principi del commercio equo e solidale al settore della piccola distribuzione nei paesi sottosviluppati.



Giocò un ruolo importante nella crescita di molte organizzazioni di commercio alternativo. Mentre nel 1969 il rapporto in valore delle vendite fra oggetti di artigianato e prodotti agricoli era dell'80% contro il 20%, nel 2002 le vendite di prodotti artigianali ammontavano al 25% del totale delle vendite del commercio equo e solidale, l'analoga linea di prodotti agricoli superava il 69%.



La vendita di prodotti del commercio equo e solidale decollò con l'arrivo dei primi tentativi di certificazione. Il problema era di trovare un modo di espandere la distribuzione senza compromettere la fiducia dei consumatori nei prodotti del commercio equo e solidale e nella loro origine. Fu creata la Fairtrade International, con le associate Fairtrade nazionali, distributrici del marchio nei singoli paesi di consumatori finali. La crescita del Commercio equo e solidale segnò incrementi del 24% par l'anno.



Alla base del commercio equo e solidale, c'è una volontà di opporsi al commercio tradizionale che si basa su pratiche ritenute fortemente penalizzanti per i piccoli produttori agricoli.


Quali sono ?

  • La determinazione dei prezzi che vengono stabiliti indipendentemente dai costi di produzione.
  • L'incertezza di possibilità commerciale dei prodotti.
  • Il ritardo dei pagamenti, perché gli acquirenti paghino la merce molti mesi dopo la consegna.
  • La mancata conoscenza, da parte dei produttori e dei mercati nei quali vengono venduti.
  • Il lavoro di tecniche di produzione volte alla riduzione dei relativi costi.
  • Il ricorso al lavoro di fasce della popolazione che nei paesi ricchi viene particolarmente tutelata.
  • L'impiego di persone con insufficiente produttività che non hanno la possibilità di sopravvivere nel mercato.



Il commercio equo e solidale concerna i prodotti dell'agricoltura come il caffè, il tè, lo zucchero di canna, il cacao, il miele, i cereali, la frutta secca, le spezia, i frutti. Oggi la produzione biologica è sempre più presente tra i prodotti alimentari. Primo per evitare a contadini e operai di esporsi a prodotti nocivi, ma anche per la salvaguadia dell'ambiante.



Questo movimento si estende a livello internazionale con una forte presenza in Italia nel nord-ovest e nel nord-est. Queste associazioni sono specializzate in prodotti artigianali. Ci sono diverse organizzazioni in Italia come l'Associazione Botteghe del mondo, l'Associazione Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale o la Fairtraide Italia.




     II- Un'attività  che decolla : la Cooperativa il Colibrì di Cuneo

L'associazione sceglie il suo nome da un favola sudamericana che racconta la storia di un colibrì pieno di coraggio per spegnere l'incendio che divora la foresta, inizialmente preso in giro dagli altri animali che tentano di salvarsi, il colibrì sarà aiutato dai figli degli animali come l'elefante, tutti gli animali si riuniscono per riuscire a spegnere l'incendio nella foresta. Dopo quest'evento, il re leone ringrazia il colibrì e dice : “ Oggi abbiamo imparato che la cosa la più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità”.



Creata nel 2012, è con questo pensiero che la Cooperativa Colibrì ONLUS (organizzazione non lucrative di utilità sociale) si impegna nel commercio equo e solidale, un approccio alternativo al commercio convenzionale. Situata nella provincia di Cuneo, attiva a Cuneo, Borgo, San Dalmazzo, Fossano, Mondovì o ancora Saluzzo, Colibrì fa la promozione del rispetto dell'ambiente, delle persone,lo sviluppo sostenibile, la giustizia sociale e economica, ha per scopo di sviluppare la conoscenza su questi settori attraverso molti mezzi che sono per esempio l'educazione o l'azione politica.



Nel Maggio 2016 fu filmato un video nel quale possiamo approfondire la conoscenza della cooperativa e delle sue azioni:




Nelle botteghe se vendono i prodotti igienici come lo spazzolino da denti, i prodotti dell'agricoltura locale o ancora dei cosmetici, tutti naturali e biologici. Dall'imballaggio dei cosmetici a quello del caffè tutti sono in plastica riciclata e biodegradabile nello scopo di proteggere l'ambiente.

La cooperativa si mette anche al servizio delle aziende e uffici che cercano prodotti di qualità, come l'installazione e la manutenzione gratuita di una macchina da caffè.



Il Colibrì non si limita a vendere prodotti equo solidali, ma si investe nell'aiuto dei nuovi amatori dell'altromercato, pubblicando ricette da realizzare, chiamate “Ricette di Emi”, che fa la cuoca. Nella sua ultima ricetta, Emi vi propone di fare la Torta con l'amaranto.




Più che aiutare la gente, la cooperativa Colibrì ha creato il progetto “EQUOchef” in cui studenti di scuole Alberghiere cuneesi sono sensibilizzati all'altromercato, ai prodotti di diversi territori ed anche alla testimonianza di persone di altri paesi per favorire la conoscenza sulle diverse culture delle varie zone nel mondo. 
 

Per saperne di più sul progetto “EQUOchef” : [http://equocheftre.blogspot.fr/]



La cooperativa Colibrì è l'esempio che il pensiero di un uccellino può cambiare piano piano le azioni, il pensiero della gente intorno. Sperando che l'influenza della cooperativa Colibrì si diffonda, il sito della cooperativa invita a conoscere di più l'Altromercato, e sapere come partecipare alle azioni.





     III- Conseguenze dell’Economia Solidale


L'adozione di un modo di consumo come l'economia solidale ha varie conseguenze. La prima, che è al centro del sistema, è il rispetto dell'ambiente. Ma lo scopo è anche di rispettare il consumatore, e di portare la gente a una vera trasformazione sociale. Infine, l'economia solidale è uno sguardo al futuro, che segua la fine di un sistema obsoleto.

Secondo le Colonne dell’Economia Solidale del 2011, questo sistema solidale è fondato sul rispetto della “Madre Terra”, e sulla valorizzazione delle risorse della Terra. Al fine di vivere rispettando l’ambiente, e proteggerlo, i participanti all’economia solidale predicano l’utilizzazione di acquisti a chilometro zero. Quindi, utilizzano prodotti locali e biologici per limitare l'emissione d'inquinamento.


L’Economia Solidale è fondata sulle relazioni perché è un’ “economia del noi”. Quindi è basata sulla fiducia tra il consumatore e il produttore. Questo sistema rispetta il consumatore perchè lui sa che cosa consuma e da dove vienne. Per i partecipanti dei gruppi di acquisto solidale, è importante privilegiare il rispetto del benessere, della salute e anche del “benvivere” (Le Colonne dell’Economia Solidale). Euclides Mance in “La rivoluzione delle reti” (2003) ha definito il “benvivere” come il fatto di avere una “vita buona che liberi dalla miseria a dallo sfruttamento, che garantisca a tutti di che vivere, ma nel dialogo e nella richezza di relazioni”. Lo scopo dell’economia solidale è di lavorare per offrirsi una vita buona, ma anche per offrire una vita buona agli altri.

L’economia solidale, è una vera trasformazione sociale, perchè è un movimento che va verso una “democratizzazione dell’economia”. Significa che il consumatore ha la possibilità di scegliere quello che vuole consumere, e non è obbligato dal mercato. Ma i participanti dell’economia solidale non si occupano solo di prodotti. Sensibilizzano anche l’opinione pubblica a vari problemi nella società. Hanno un vero ruolo sociale. I modelli collaborativi sono basati sulla reciprocità e la non-violenza, ma anche la fiducia e la condivisione del tempo. Dunque questo sistema presenta un nuovo modo di vedere l’uomo e le relazioni fra gli esseri umani.


Questo sistema è un’alternativa a un sistema che ha mostrato i suoi limiti, continuando a fare danni. L’economia solidale si interessa al futuro, per costruire un mondo migliore. Bisogna avere lungimiranza, perché lo scopo è di andare contro la visione dell’Uomo Oeconomicus che agisce per la propria utilità individuale. Bisogna distaccarsi della visione attuale delle relazioni fra venditori e compratori : non sono nemici nel quadro dell’economia solidale, perchè lavorano insieme per il benessere di tutti, e privilegiano le relazioni umane, e non il profitto. L’economia solidale è una ribellione “non violenta, festosa e piacevole” che privilegia strutture piccole collegate fra loro, piuttosto che grosse organizzazioni. E’ veramente una prova per cambiare la società è la visione attuale dell’economia.


Risorse :
-Il capitale delle relazioni, Altreconomia, 2010
 

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